LAVORO, IL BILANCIO DI FINE ANNO Stampa
Scritto da Antonella Di Tommaso   
Mercoledì 26 Dicembre 2018 15:01

Arezzo - La situazione economica in provincia di Arezzo, dichiara il segretario generale CISL Arezzo Marco Salvini, evidenzia, confrontando i dati degli iscritti al collocamento 2018/2017, una sostanziale stabilità tendente ad un leggero ribasso. Dopo un forte miglioramento occupazionale tra il 2017 ed il 2016, che ha visto un calo di circa 10.000 iscritti alle liste degli uffici di collocamento: dai 60.000 (2016) ai 50.000 (2017), la situazione si attesta e si consolida sui secondi dati.

Si  rileviamo anche che, dall’aprile di quest’anno, i numeri della cassa edile sono tutti positivi, sia in termini di nuove imprese sia di occupati che di massa salari; confrontando i dati settembre 2017/2018 il quadro è il seguente:

 

 

Anno

Imprese

Massa salari

Ore lavorate

Occupati

2017

294

1.693.494

163,278

1.283

2018

299

1.757.392

168,93

1.364

 

La situazione analizzata tiene conto del fermo dei lavori per le grandi infrastrutture: una ripresa di questi per il nostro territorio cambierebbe notevolmente il  quadro. Ci riferiamo  al collegamento di Arezzo alla Due Mari, alla terza corsia autostradale sia della A1 che A11, ai lavori locali di infrastrutture prevalentemente previste nei finanziamenti regionali, alla variante di ponte Mocarini  sulla SR 69 a Terranuova  Bracciolini, interventi sulla SR 71 che interesseranno i comuni di Cortona, Chiusi della Verna e Bibbiena.

La stazionarietà della situazione è confermata anche dai dati della Cassa Integrazione Ordinaria e Speciale che hanno avuto un fortissimo calo nel 2017 rispetto al 2016 e segnano invece una leggera ripresa di utilizzo nel 2018. In ultima analisi non si riesce a dare continuità alla ripresa nella nostra Provincia.

Il 2018 è stato per la CISL un anno di forte impegno nella contrattazione decentrata soprattutto con i Comuni a difesa del welfare; in un momento di forte rigore nella spesa pubblica, la difesa di tariffe per le fasce più deboli ed il mantenimento di alcuni servizi quali trasporti, mense ed asili divengono un impegno prioritario per il sindacato, insieme al rafforzamento dell’integrazione dei settori sociale e sanitario. Ancora tante complicazioni vedono i cittadini in difficoltà nell’accedere e nell’usufruire dei servizi, obiettivo della Cisl è renderli più efficaci ed efficienti.

Questo anno che terminando è stato anche l’anno dove alcune situazioni di aziende storiche quali mobilificio Del Tongo e Cantarelli sono arrivate a consunzione dopo una lunga crisi fatta di speranze e illusioni.

Questo 2018 è stato anche un anno che ricorderemo, purtroppo, per un triste primato: da gennaio a dicembre in  Provincia di Arezzo 13 morti sul lavoro. Le due morti all’Archivio di stato hanno creato un gran turbamento nell’opinione pubblica poiché un posto pubblico, come l’Archivio di stato, era ritenuto esente da rischi, quasi un santuario della sicurezza e nessuno ipotizzava che il gas argon considerato inerte, in quanto inodore ed invisibile, potesse avesse la micidiale capacità di uccidere in pochi secondi due lavoratori che, con eccesso di generosità, si erano adoprati a risolvere un problema di allarme che, in precedenti circostanze, si era rivelato falso. La cultura della sicurezza per la CISL è sempre stata e continua ad essere un argomento prioritario: mai abbiamo abbassato né la guardia né l’attenzione. Ci siamo mobilitati molte volte con iniziative, per rilanciare il tema Sicurezza nei luoghi di lavoro. E continueremo a farlo anche se il lavoro in Provincia tende ad essere maggiormente spezzettato e frammentato e quindi più difficile da rappresentare sia in termini di tutele che di diritti. Proprio per contrapporsi a questa deriva abbiamo come CGIL CISL UIL congiuntamente alle Associazioni Datoriali dell’artigianato organizzato degli sportelli di ascolto in ognuna delle sedi associative con l’obiettivo di avvicinarsi ad una molteplicità di imprese e lavoratori spesso emarginate dalla rete informativa e dalla fruizione di diritti e tutele per mancanza di conoscenza.